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FLAVESCENZA DORATA

La flavescenza dorata  è una fitoplasmosi appartenente al gruppo dei giallumi della vite. Il nome viene attributo dalla colorazione che assumono le foglie, i tralci e i grappoli dei vitigni a bacca bianca colpiti. Sulle varietà a bacca nera, si evidenzia un arrossamento. L’agente della malattia si insedia nei tessuti floematici dell’ospite e provoca il blocco della linfa elaborata, inducendo uno squilibrio della attività fisiologiche dalla pianta stessa. Sulla vite è trasmesso principalmente dallo Scaphoideus titanus.

Durante il convegno organizzato sabato 27 gennaio, dal Consorzio di Tutela e Valorizzazione dei vini Docg Caluso e Doc Carema e Canavese, si conferma la segnalazione di un nuovo vettore: l’Orientus ishidae, di origine asiatica, introdotto in Usa e Europa.

La relazione di Ivan Albertin e Federico Lessio riporta che il ciclo biologico dell’insetto è influenzato dall’andamento climatico e dalle caratteristiche orografiche dell’appezzamento. La situazione varia quindi di anno in anno e il confronto è necessario sul momento. Il monitoraggio permette di adottare scelte di difesa più oculate in materia di lotta insetticida: date di esecuzione, numero di trattamenti, principi attivi.  La lotta si attua poi eliminando la vegetazione con sintomi della malattia o capitozzando le piante, senza attendere la vendemmia: in inverno eliminando le ceppaie, comprese le radici. Fondamentale risulta ancora la vigilanza sanitaria specie su vite selvatica e vigneti abbandonati o mal condotti.

Nel caso di conduzione a biologico, l’uso del piretro naturale è vincolato ad alcuni paletti. In primis, essendo attivo sui giovani, i trattamenti devono essere anticipati, poi non si devono utilizzare acque dure e quindi bisogna acidificare la miscela; inoltre essendo fotolabile è necessario trattare di sera. Per gli adulti provenienti da fuori, fondamentale ancora la  lotta con i metodi, già riportati, di gestione degli incolti e di capitozzatura.

Per quanto riguarda la diffusione nel Canavese, aggiunge Caterina Andorno, presidente del Consorzio, il territorio risulta omogeneamente colpito, vi sono alcuni comuni indenni e precisamente : Quincinetto, Settimo Vittone, Montalenghe, Candia e Villareggia. Sarebbe interessante, nel 2018, orientare le analisi in queste zone.

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By | 2018-02-07T06:45:37+00:00 mercoledì 7 February 2018|Categories: Articoli|0 Commenti