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LA SENTINELLA DEL CANAVESE – L’Erbaluce di Caluso traina la viticoltura

Costituisce quasi la metà dei vigneti doc torinesi. Lo scorso anno 1,2 milioni di bottiglie per un valore di 10 milioni di euro

CALUSO . Con poco meno di 250 ettari di superficie vitata complessiva, è l’Erbaluce di Caluso a fare da traino alla viticoltura torinese e di conseguenza a generare una redditività importante nell’economia piemontese. Sulle colline tra Caluso e Carema, sono spalmate la metà dei vigneti doc della provincia di Torino (500 ettari), a fronte dei 42.284 della Regione Piemonte. Lo certificano i dati rilevati annualmente da Confagricoltura presentati lo scorso venerdì nella sede provinciale in via Vittorio Emanuele a Torino.

Confortanti anche i dati della vendemmia 2017, nonostante un calo legato al maltempo: il potenziale è di quasi 1,2 milioni di bottiglie della docg Erbaluce di Caluso nelle tre tipologie bianco fermo, spumante e passito. A fare il punto della situazione, il direttore di ConfagriTorino Ercole Zuccaro, il neo presidente dell’organizzazione professionale agricola Tommaso Visca, il vicepresidente del Consorzio di tutela Caluso Carema Canavese e neo presidente della Strada Reale dei Vini Torinesi Alessandro Comotto, e il presidente del Consorzio di tutela Vini doc Pinerolese Luca Trombotto, da pochi mesi alla guida dell’ente. È intervenuto anche il presidente dell’Enoteca Regionale di Caluso, Gian Luigi Orsolani, eletto la scorsa settimana vicepresidente di Confagricoltura Torino insieme a Riccardo Ferrero e Guido Oitana.

«Per l’Erbaluce di Caluso, unica docg della provincia di Torino – ha ricordato Zuccaro – ci sono segnali importanti dal mercato: benché si tratti di una piccola denominazione, che a livello economico vale circa 10 milioni di euro (valore allo scaffale), i produttori hanno elevato molto la qualità del prodotto, conquistando importanti riconoscimenti da parte delle guide specializzate. Possiamo affermare che l’Erbaluce di Caluso è uscito dalla nicchia e oggi rappresenta uno dei vini bianchi più interessanti nel panorama nazionale delle docg».

«Si tratta ora di fare un ulteriore sforzo e promuovere non solo il vino – ha aggiunto Alessandro Comotto – ma anche il Canavese, che annovera bellezze architettoniche e naturalistiche di pregio. Da questo punto di vista invitiamo gli altri enti a lavorare in squadra, mettendo insieme le forze per fare sistema, non disperdere le risorse e valorizzare al meglio le potenzialità del territorio».

Il mosaico delle vigne dop torinesi comprende 242 ettari coltivati a Erbaluce, 110 rientranti nella doc Canavese, 77 per il Freisa di Chieri, 30 per la doc Pinerolese, 16 per la doc Collina Torinese, oltre 15 per il Carema e poco più di 9 per la doc Valsusa.

Lunedì 11 a palazzo Birago, sede istituzionale della Camera di commercio di Torino, ritorna l’Erbaluce Day, nell’ambito del programma Bocuse d’Or Off. Dalle 18,30 alle 22 assaggi di Erbaluce di Caluso fermo e spumante in abbinamento ai piatti della cucina canavesana. L’appuntamento, aperto al pubblico.

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By | 2018-07-02T00:26:24+00:00 martedì 5 June 2018|Categories: Articoli|0 Commenti