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LA VOCE – Andorno: “L’uscita di Merlo? Non mi preoccupa affatto!”

CALUSO Il Consorzio sta provvedendo a sostituirlo con una nuova figura della locale Cantina

LA PRESIDENTE Caterina Andorno

Caterina Andorno, eletta nel 2017 presidente del Consorzio di Caluso D.O.C.G. Carema e Canavese D.O. C., rappresentante della
zona vitivinicola di Piverone e consulente dei produttori del Monferrato, conferma l’impegno
per la fi ne di quest’anno e l’inizio del 2019 da parte del consorzio nella promozione e valorizzazione del patrimonio e della produzione vitivinicola piemontese rappresentata.

Non preoccupata dall’uscita dal Cda del vicepresidente Bartolomeo Merlo, ex rappresentante storico della Cooperativa Erbaluce di Caluso, Andorno afferma :“A scanso di equivoci, Merlo fa ancora parte del Consorzio ma è uscito dal direttivo per gli eccessivi impegni del suo lavoro di imprenditore agricolo. Ciò non provocherà dei problemi interni come è stato detto provocatoriamente. Stiamo provvedendo a sostituire il posto vacante con una nuova figura della Cantina di Caluso.

Il rapporto con la Cantina sociale, così come altre, è determinante ed importante per il Consorzio visto il numero di imprenditori che fornisce ma anche conveniente per i singoli produttori, dato che il consorzio interviene garantendo alle aziende medio-piccole locali di diffondere la loro produzione e di continuare a fare bene la loro attività in un settore in crescita come quello vitivinicolo.”

Lo scambio di idee può portare innovazione in campo enologico e mantiene vivo il settore vitivinicolo. “Piuttosto come presidente dell’attuale mandato, voglio sottolineare il mio impegno nell’unificazione dei prodotti dei territori della Serra morenica e del Calusese, da tempo avversari, per poterli valorizzare al meglio, superando questa rivalità ormai controproducente. Essendo entrambe zone di alto livello qualitativo nella produzione del vino, nessuna è migliore o peggiore dell’altra. Entrambe forniscono prodotti che sono valori aggiunti per il patrimonio vitivinicolo locale. La loro unificazione porterebbe dei vantaggi per tutti tramite la condivisione delle attività trasversalmente, non solo tra produttori della stessa zona, con la degustazione dei prodotti ed il confronto tra tutti i soci”conclude Andorno, in risposta a chi sosteneva, invece, un’ulteriore frattura tra la Cantina di Caluso e quella di Viverone e Piverone proprio a causa dell’uscita di Melo ed il conseguente primato esclusivo della Serra nella gestione interna del Consorzio.

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By | 2018-11-10T00:09:38+00:00 sabato 10 November 2018|Categories: Articoli|0 Commenti